Cultivar Baglio D'Alì olio extravergine d'oliva

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Cultivar olio d'oliva

Le cultivar prevalenti sono Nocellara del Belice e Cerasuola; in minor percentuale Biancolilla e Giarraffa.

La Nocellara è una pianta di media vigoria con portamento espanso, di buona produttività e bassa alternanza. Il frutto, di forma ellittica e leggermente asimmetrica, è di grandi dimensioni e può superare i 7 grammi.
E' una cultivar a duplice attitudine che, dato l'ottimale rapporto polpa (mesocarpo) / nocciolo (endocarpo), è utilizzata prevalentemente per la produzione di olive da mensa.

In considerazione tuttavia dell'eccellente qualità dell'olio ottenuto, viene spesso destinata anche alla produzione di olio, le cui caratteristiche di profumo e di fruttato caratterizzano la nostra produzione. Sotto l'aspetto organolettico, in particolare, produce oli dal fruttato medio intenso, amaro e piccante medio intenso con sensazioni di carciofo, di pomodoro e di mandorla.

La Cerasuola è una varietà diffusa soprattutto nel comune di Sciacca, nella parte occidentale della provincia di Trapani e in alcuni comuni del palermitano. Più sporadicamente si ritrova nell'area orientale dell'agrigentino. E' una pianta ad elevata vigoria con portamento espanso, alta produttività e bassa alternanza, caratterizzata cioè da una discreta omogeneità produttiva. Data la sua natura è quindi più resistente della Nocellara alla avversità climatiche.

Il frutto è di medie dimensioni, ma può superare i 4 grammi , di forma ellittica ed asimmetrica. Si utilizza prevalentemente per produrre olio che presenta un profilo dal fruttato medio, amaro e piccante medio-intenso, con sensazioni d'erba appena tagliata, di mandorla e foglia di pomodoro. Da rilevare che mediamente il contenuto in polifenoli è ancor più elevato che nella Nocellara.

Curiosità:
Nel dialetto siciliano viene indicata con il termine “Oglialora”, denominazione dovuta all'elevata resa in olio delle olive.

La Biancolilla è la varietà probabilmente più diffusa in Sicilia con la sola eccezione della provincia di Messina. Trova la sua massima espansione nella provincia di Agrigento dove in alcuni comuni supera il 90%. Pianta di scarsa vigoria e portamento pendulo, ha alta produttività anche se molto alternante. Le dimensioni del frutto possono essere piccole nelle annate di carica, grosse in quelle di scarica, normalmente il suo peso 3 grammi .

Si utilizza quasi esclusivamente per la produzione di olio che sotto l'aspetto organolettico ha sensazioni di fruttato amaro e piccante leggero più raramente medio con sensazioni di mandorla ed a volte di carciofo e pomodoro.

Curiosità: L'origine del termine Biancolilla è dovuto alla colorazione dei frutti, di un verde chiaro prima dell'invaiatura, e di un colore quasi rosato a completa maturazione.

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